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L'Amour ToujoursNon è il titolo di un Album... il titolo di una Canzone... ma un modo di Essere... L'Amore è un modo di porsi...
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Non si esce vivi dagli anni '80?![]() ![]() Il post sugli oggetti simbolo degli anni '80 pubblicato sul blog di Matte mi ha fatto venire in mente la nuova canzone di Io,Carlo Figlio dei manga, che si riferisce proprio al decennio vissuto dalla mia generazione affascinata dai cartoni animati giapponesi e dai telefilm (migliori di quelli attuali).
Che sia un segno della vecchiaia? Oppure dall'insopportazione della superficialità e dalla violenza degli anni 2000? La generazione nata negli anni '80 tra un decennio farà lo stesso per gli anni '90?
Altro post sugli anni '80 da consultare: http://danirubi12.spaces.live.com/blog/cns!7DE30A7843A967AD!4011.entry nel blog di Wendy.
FIGLIO DEI MANGA (Io,Carlo, 2008, Figlio dei manga)
Ti ricordi di Mindy e di Mork?
Volava in un uovo e veniva da Ork. Ma che fine hanno fatto i dark, il cubo di Rubik e quei pazzi dei punk? Ti ricordi di Bo e di Luke, di Rosko P., Coltrane, dello zio Jessy? Non mi mentire dai, lo so che guardavi Candy Candy. Non vergognarti mai
di quello che sei e di quello che eri. Pensa che tra i miei eroi il numero uno era Moroboshi. Se fossi stato Ataru
con Lamù di sicuro ci stavo, e se fossi stato Jigen sparavo alla tv. Invece sono qui seduto davanti ad uno schermo piatto e il mondo mi scorre accanto e nemmeno lo guardo più. La storia lo so non si fa
né con i se e né con i ma, ma se potessi ritornerei ai tempi di Goldrake e di Sampey. Negli anni '80 sapessi che guai
tra i metallari e i paninari. Guardati attorno: oramai
milioni di cloni tutti uguali. Non vergognarti mai
di quello che sei e di quello che eri Pensa che tra i miei eroi il numero uno era Moroboshi. Se fossi stato Ataru
con Lamù di sicuro ci stavo, e se fossi stato Jigen sparavo alla tv. Invece sono qui seduto davanti ad uno schermo piatto e il mondo mi e nemmeno lo guardo più. Vacanze a Ios (Grecia)Mettevi comodi perché questo post è lungo.
Eccomi di nuovo ripiombato nella solita vita! Che peccato!
Ma cominciamo dal principio.
Innanzitutto, la notte tra sabato e domenica sono stato svegliato alle 4.30 da un gruppo di peruviani che litigavano e si pestavano forse per una maldicenza e non ho più ripreso sonno. La notte tra domenica e lunedì ero eccitato dal pensiero della vacanza e ho dormito poco. Domenica ho lavorato tutto il giorno fino alle 19.30.
Lunedì 4 agosto: mi alzo alle 5.30 prontissimo a partire verso Malpensa dove mi attende l'aereo che mi farà arrivare ad Atene. Ho un po' di sonno arretrato: pazienza. L'unica preoccupazione è la mia auto che una settimana prima mi aveva lasciato a piedi sulla S.S.460 senza un goccio di Paraflù! Per fortuna è andato tutto bene e arrivo anche in anticipo al Terminal Maggia in cui deposito il mezzo.
Arrivo nell'areoporto, passo tutti i controlli, un cappucino e una brioche veloci e mi imbarco sull'areo: mezz'ora di ritardo! Soffro un po' l'atterraggio a causa del forte vento ad Atene. Cavolo, così ho perso un'ora e mezza di tempo: mi sono dimenticato che in Grecia sono un'ora avanti!
Il tempo di orientarmi in terra straniera e compro i biglietti per il metrò che mi porterà al Pireo insieme ad un gruppo di ragazzi di Rieti. Sinceramente ho voglia di fare tutto da solo e non aggregarmi a loro (a meno che fossero state delle simpatiche fanciulle).
Il Pireo non è un bellissimo posto, ma dobbiamo passare almeno 4 ore in attesa dell'imbarco sul traghetto che ci porterà ad Ios.
Speravo di avere il tempo di visitare almeno l'acropoli, ma tra il caldo pomeridiano, i vari ritardi e il fatto di non conoscere bene la città, decido di rinunciare e di vagare tra le vie del Pireo.
Finalmente ci imbarchiamo, ma salpiamo alle ore 21.00 (un'ora di ritardo). Ne approfitto per abbuffarmi al self-service: carne d'agnello,patate e feta, dopo l'insalatona con cipolle e salsiccia a pranzo!
Cerco di dormire sulle scomode poltrone della nave invano (sarà il cibo?), quindi inizio a leggere lo spesso libro di Ken Follet I pilastri della Terra per poi vagare tutta la notte sul traghetto.
Martedì 5 agosto: verso le 4.30 inizio a messaggiare con Dario, l'arrivo è previsto alle 5.30, ma invece attracchiamo alle 7.00 (un'ora e mezza di ritardo): intanto Dario esce da una delle tante discoteche di Ios per venirmi ad accogliermi al porto.
Una volta a casa, in cui dormono beatamente le amiche Isabella e Anna, cerco di riposare senza riuscirci: troppo adrenalina nel sangue, non vedo l'ora di uscire per visitare l'isola.
Nel pomeriggio usciamo e andiamo nella spiaggia di Milopotas, per poi iniziare allle 17.30 il mega aperitivo (a base di caraffe di alcool) presso il Far Out Beach Club.
Alle 21.30 circa dopo una veloce cena ci prepariamo per andare a ballare in uno dei tanti locali di Ios. Bene, facciamo le 4.30! Tre giorni di sonno arretrato!
Mercoledì 6 agosto: dopo un sonnellino leggero mi sveglio con mal di testa e nausea, non riesco nemmeno a fare colazione e mi calo una pasticca di Moment (sempre a portata di mano), e dormo sino alle 14.30. Dario e Isabella sono andati in spiaggia, rimane con me Anna che fa un po' di spesa.
Dopo un pranzo a base di insalata ci prepariamo per ritornare a Milopotas, ma non mi sento ancora benissimo.
Anziché andare a Milopotas deviamo per scendere in una splendida caletta. Arrivati scopriamo che si tratta di una spiaggia di nudisti, ma non ce ne sono. Ne arriverà uno solo alle 19.30 quando andiamo via noi.
Questa volta niente Far Out, si cena, ci addormentiamo, ma veniamo svegliati da Isa all'1.00 circa per andare a ballare. Non sapete che fatica.
Altro giro nei locali di Ios. Io e Dario ci soffermiamo nel locale Red Bull, strapieno, ma a causa di un ragazzo ubriaco che inizia a palparmi e spintonarmi usciamo prima che si alzino le mani. Rientro a casa alle ore 4.30 circa.
Giovedì 7 agosto: niente da fare; i giorni passano, sono pochi e mi ordino di andare al mare al mattino alla spiaggia vicino al porto. Rapida spesa, preparo la colazione ai dormienti e parto. Pranzo alle ore 14.30, lettura del libro, sonnellino e di nuovo Milopotas. Questa sera ceniamo in un locale con cucina tipica! Finalmente mi abbuffo! Isa fa l'errore di mangiare il Mussuky (si dirà così) un formaggio con yogurt, cetrioli e cipolla: stasera forse dovrà baciare il fortunato ragazzo che ha conosciuto in spiaggia (sembra che le vada tutto bene a lei, infatti abita anche lui a Torino, vicino a casa nostra). Rientriamo a casa per lavarci i denti e fare la prova alito: un disastro! Speriamo che il Flamming Lamborghini risolva qualcosa! Povera Isa! Destinazione notturna: Scorpion, il locale più famoso dell'isola!
Venerdì 8 agosto: la musica dello scorpion è assordante, l'acustica non è il massimo e la musica troppo rumorosa, un'house molto acida, non mi diverto, mentre Isa e Anna sono baccagliate da tutti! Un'altra notte che si rientra alle ore piccole. Decido di non dormire più dopo cena, perché il risveglio è durissimo, quindi da adesso in poi ascolterò musica e continuerò la lettura del libro (sono già a 300 pagine circa).
Dormitina tranquilla, e alle 11.00 prendiamo il bus che ci porta alla spiaggia di Manganari, insalatona con formaggio di capra al bar. Nel pomeriggio si alza un vento fortissimo, ma per fortuna siamo quasi pronti per il rientro a casa. Per una volta ceniamo presto. Non reggo al sonno, mi addormento, ma Isa ci sveglia all'1.00! Ennesimo giro dei locali di Ios: ci soffermiamo al Lemon Club.
Sabato 9 agosto: per una settimana il vento forte ha rinfrescato l'aria rovente di Ios (42°C), oggi c'è una calma strana, fin troppo. Mattina alla spiaggia del porto, pranzo, preparazione delle valigie, pomeriggio a Milopotas e dalle 17.30 mega aperitivo al Far Out. Fa caldo, intanto caraffe di cocktail vengono bevute. La musica al Far Out è bella (la funky-house del momento!), ma la folla inizia ad esaltarsi troppo fino a quando iniziano i cori da stadio (i primi gli Italiani con Popopopò, l'Inno d'Italia e Siamo campioni del mondo!); Iniziano i francesi con un coro, devo dire carino, seguiti dai Greci che urlano Hellas Hellas!
I buttafuori iniaziano a urlare di conseguenza No cori, no Italia, Zitti. Ma nessuno li ascolta, sale la tensione. Le urla coprono addirittura la musica. Il dj dopo il tentativo di mettere una hit famosa decide di sospendere la sua performance. Da un tubo sotto la tettoia del locale inizia ad uscire acqua fresca per raffreddare i bollenti spiriti.
Decidiamo di tornare a casa, intanto Isa e Anna programmano l'incontro serale con dei ragazzi tra cui un PR dello Scorpion.
Durante il percorso di rientro facciamo un po' di spesa e compriamo 1Kg di carne tritata a soli 5 euro. Isa ci preparerà dei mega hamburger: finalmente carne! Serata allo Scorpion: questa volta la musica è un po' più commerciale. Le ragazze stasera vogliono fare le pazze.
Domenica 10 agosto: Dario è stanco (anche io), decidiamo di tornare a casa lasciando Isa e Anna con i loro ragazzi. Ci facciamo una mega crepes salata (dopo una settimana scopro che l'onion in inglese è la cipolla; dannata cipolla). Sono le 4.30, guardiamo affascinati le stelle e le scintille sui pali dell'elettricità (c'è troppo assorbimento energetico stasera, a tratti manca la luce in tutta l'isola per un secondo). Dopo pensiamo di togliere le doghe dai letti delle ragazze aspettando il loro rientro ridendo come matti.
Sono le 5.30: Anna ci chiama dicendo che vuole andare via ma che non riesce a tornare indietro da sola causa giramento di testa e che i ragazzi vogliono portarle a casa. Ci allarmiamo e ci avviamo verso lo Scorpion: lo scenario è alquanto assurdo. Ragazzi accasciati a terra, senza scarpe e con i pantaloni abbassati, ragazzi che barcollano in mezzo alla strada con le auto che passano. Davanti al locale i buttafuori portano di peso un uomo privo di sensi e lo posano lungo il ciglio della strada. Ma queste persone sono sole senza amici? Finalmente escono Anna e Isabella e anche il sole (sono le 7.00). Dallo Scorpion esce ancora musica techno. Cliccate qui per vedere il video. Andiamo a casa. Alle 13.00 parte il traghetto che arriverà ad Atene alle 23.00. Per fortuna non è successo nulla di grave e le ragazze sono lucide nonostante 3 chupitos, 3 sex on the beach, flamming lamborghini e altre porcherie offerte dai PR.
Lunedì 11 agosto: a mezzanotte siamo ad Atene. L'aereo parte alle 17.40, quindi dormiamo in un hotel che avevano avvistato i tre amici la settimana prima, ma ci perdiamo e un uomo sospetto si propone per farci da guida. Le strade sono deserte, qua e là qualche auto e taxi. Per fortuna troviamo verso l'1.00 un internet point aperto e chiediamo informazioni. Le indicazioni dell'uomo sospetto si rilevano alla fine esatte, ma spazientito dalla nostra sfiducia si volatilizza in un secondo.
Raggiungiamo l'hotel, ma a giudicare dal via vai di coppiette si tratta di un albergo ad ore (carine e pulite le stanze). Una doccia rigeneratrice e ci sdraiamo sul letto (prima mettiamo il lenzuolo sulla federa, ricordandoci una puntata delle Iene riguardo la pulizia delle lenzuola di questo genere di hotel).
Accendiamo la TV per vedere un po' di programmi greci, ma i primi tre canali trasmettono film porno, due le olimpiadi, gli altri fiction e pubblicità.
Al risveglio nell'attesa che siano tutti pronti accendiamo la TV; i film porno sono ancora là, ma deviamo sulla partita di pallanuoto femminile: gioca l'Italia. Alle 12.00 facciamo colazione in un bar fetido con una frittata con patatine fritte ed un caffé greco.
Ci avviamo verso l'aeroporto con la speranza di passare subito il ceck-in e poter visitare l'acropoli, ma ci sbagliamo; dannato tempo che passa veloce!
Dopo una fetta di pizza saliamo a bordo dell'areo. Anche questa volta soffro l'atterraggio causa temporale su Malpensa.
Ritiro delle nostre auto e si riparte: Vicolungo, Chivasso, Brandizzo, Torino.
La vacanza è finita, ma sarà indimenticabile. Ho avuto il piacere di coltivare due nuove splendide amicizie (Isabella e Anna) e di avere rafforzato il legame con Dario! Spero che si vada a migliorare sempre più.
Per Atene arriverà il momento giusto di visitarla!
Mi sembra di non avere tralasciato nulla... Ah, sì, il caffé fa schifo!
Intanto abbiamo eletto il vincitore della vacanza, in base a tre parametri: resistenza psico-fisica, abbronzatura e baccaglio.
Resistenza psico-fisica: 1.Isabella (istruttrice di nuoto) 2.Dario 3.Luca 4.Anna (io sono più riposato degli altri)
Abbronzatura: 1.Isabella 2.Dario 3.Luca 4.Anna (io sono arrivato una settimana dopo)
Baccaglio: 1.Isabella (con lode) 2.Anna (un po' sfortunata) 3.Dario (un bacetto sulla guancia e un succhiotto sul collo) 4.Luca (no comment)
THE WINNER IS... ISABELLA!
P.s. Il 15 agosto trasmettono su Canale5 alle ore 23.00 Dillo con parole mie una commedia italiana girata ad Ios.
P.s.2 Il brano che vi sta martellando è la hit più famosa che ha accompagnato le nostre serate tamarre ad Ios. Si tratta di Geo Da Silva - I'll Do You Like A Truck (radio version).
P.s.3 Non sono sicuro che l'ordine dei fatti sia esattamente questo, ma più o meno ci avviciniamo.
P.s.4 Non comprate la guida Touring Club di Atene perché non è aggiornata. Non c'è libertà!Ho risposto al post di Valentina (blog: Carpe Diem), riguardante l'argomento della libertà, interessante perché si trova lo spunto di una discussione che potrebbe essere lunghissima.
Anche io dichiaro aperta la discussione: la libertà esiste?
Mi piace rispondere utilizzando il testo di una canzone di Jovanotti.
NON C'E' LIBERTA' (Jovanotti, 1999, Capo Horn)
Mi sono svegliato e ho visto le mie mani in fondo alle mie braccia i piedi miei dalla parte opposta della faccia ho visto che per camminare devo mettere una gamba avanti e l'altra indietro e anche se mi sforzo posso volare in alto circa un metro, per un secondo, e poi una strana forza mi riporta appiccicato al mondo la chiamano gravità mi sono svegliato ed ho capito che che non c'è libertà e non c'è libertà che non c'è libertà e non c'è libertà mi sono svegliato ed ho creduto di essermi svegliato e invece poi mi sono accorto di essere ancora addormentato i miei pensieri, le mie parole, i gesti il mio rapporto con la realtà soltanto meccanicità niente volontà, il frutto inconsapevole di una catena di eventi precedenti a me al mio presente mi son svegliato ed ho creduto di essere cosciente e invece niente imprigionato si meccanismi chimici nella mia mente sbattuto di qua sbattuto di là come una palla dentro al flipper dell'eternità mi sono svegliato ed ho capito che che non c'è libertà e non c'è libertà che non c'è libertà e non c'è libertà mi sono svegliato e ho visto sofferenza intorno a me e poi mi sono tagliato col rasoio mentre mi radevo e tutta la sofferenza intorno a me è sparita ero da solo con la mia ferita soffrivo solo io mi sono accorto che dal mio stato fisico e mentale dipende anche il mio rapporto con la realtà mi sono svegliato ed ho pensato che, ho pensato che, che non c'è libertà e non c'è libertà che non c'è libertà e non c'è libertà Cose della vitaA volte la vita presenta dei risvolti veramente curiosi.
Vorrei dedicare questo post ad una persona che non conosco molto bene, ma che in questi due anni è stata "insegnante" e punto di riferimento, non solo per me.
Purtroppo mai avrei pensato che potessero esserci delle conseguenze così drastiche.
L'allievo ha fregato il maestro.
Sinceramente provo un forte senso di colpa nei confronti di questa persona.
Magari sono stato la goccia che ha fatto traboccare un vaso pieno di situazioni negative di cui ero all'oscuro.
Cercherò in qualche modo di parlare a quattr'occhi e di esprimere queste sensazioni.
Se ha fatto questa scelta, avrà avuto i suoi buoni motivi e li accetterò.
Non la giudico e mai lo farò... Sicuramente se ne avvertirà la mancanza...
Sicuramente, comunque, merita qualcosa di meglio...
Scriveva il poeta Fernando Pessoa: Siediti al sole. Abdica e sii re di te stesso.
A questa persona dedico questi versi, con tutti i miei sinceri auguri.
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